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Fannomi onore e di ciò fanno bene. Artemio Franchi studente dell’Ateneo fiorentino

Iniziativa a cura dell’Archivio Storico UniFi in collaborazione  con la Fondazione Artemio Franchi.

 

Fannomi onore e di ciò fanno bene. Chi ha conosciuto Artemio Franchi gli avrà forse sentito recitare questo verso dantesco, citazione a lui cara.  

In occasione del centenario della Fiorentina, l’Ateneo dedica questa piccola esposizione alla memoria del suo studente Artemio Franchi (Firenze, 1922 - Siena, 1983), uno dei più importanti dirigenti nella storia del calcio italiano e internazionale che, prima di arrivare ai vertici della FIGC e della UEFA, costruì una parte fondamentale della propria carriera proprio a Firenze e all’interno della Fiorentina.

Studente brillante sin dalle scuole elementari, quando il suo rendimento scolastico fu premiato con un abbonamento che gli consentì di iniziare a seguire il calcio, dopo il Liceo Classico Galileo di Firenze si iscrisse nell’autunno del 1940 alla Facoltà di Economia e Commercio, che frequentò con assiduità e ottimi risultati fino all’interruzione imposta dal richiamo alle armi. Si laureò nel 1948 con una tesi in Diritto internazionale intitolata I vizi della volontà nella stipulazione dei trattati internazionali con votazione 110/110 (relatore Prof. Giuseppe Vedovato). 

Fu proprio durante gli anni degli studi che cominciò la sua esperienza nel mondo del calcio, inizialmente come arbitro. Nel 1949 entrò nella Fiorentina come segretario della società, ruolo che mantenne fino al 1952. Contemporaneamente agli impegni nel mondo dello sport, la sua formazione gli consentì di essere tra i fondatori della ditta petrolifera Angelo Bruzzi. 

La sua capacità di costruire rapporti nel mondo del calcio lo portò a essere una figura di riferimento per la società viola: la Fiorentina avrebbe raggiunto il suo primo grande titolo nazionale nel 1955-56, conquistando lo Scudetto, e negli anni successivi sarebbe diventata una delle principali realtà del calcio italiano ed europeo. 

L’esperienza di Artemio Franchi nella società viola fu il punto di partenza di una carriera che lo avrebbe portato ai massimi livelli del calcio internazionale. Senza pretesa di completezza, elenchiamo alcuni dei numerosi traguardi raggiunti: fu presidente della Lega di Serie D, poi presidente della FIGC dal 1967 al 1976 e nuovamente dal 1978 al 1980. Nel 1973 divenne inoltre presidente della UEFA e nel 1974 vicepresidente della FIFA. Sotto la sua presidenza della FIGC, l'Italia vinse il Campionato Europeo del 1968 e raggiunse la finale del Mondiale del 1970. 

Accanto agli incarichi istituzionali e manageriali, Franchi dedicò particolare impegno e passione anche alla formazione dei giovani calciatori del Nucleo Addestramento Giovani Calciatori (NAGC), contribuendo alla crescita sportiva e umana delle nuove generazioni, che fu sempre un suo tratto distintivo.

Per questo, nella storia della Fiorentina, Artemio Franchi non è ricordato soltanto come un ex dirigente: è diventato un simbolo del rapporto tra Firenze, la Fiorentina e la storia del calcio italiano.
Il riconoscimento più evidente del suo legame con Firenze e con la Fiorentina è lo Stadio Artemio Franchi, storico impianto della città e casa della squadra viola, a lui intitolato dopo la tragica morte in un incidente stradale nell’agosto del 1983.

 

Oggetti, fotografie e documenti ci consentono di ripercorrere alcune delle tappe più significative del suo cammino professionale ed umano. 

L’iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione con la Fondazione Artemio Franchi, nata nel 1985 con l’obiettivo di promuovere eventi culturali e attività di ricerca sulla storia dello sport e del calcio, con particolare attenzione alla formazione delle nuove generazioni e alla divulgazione dei valori di correttezza, competenza, impegno ed inclusione che hanno contraddistinto la figura di Artemio Franchi. Obiettivi condivisi in toto con l’Università degli Studi di Firenze.
Da oltre un quindicennio è stato istituito anche un Premio di laurea rivolto a giovani studiosi che abbiano sviluppato ricerche sui temi dello sport. 

Al dott. Francesco Franchi, presidente della Fondazione, va il nostro ringraziamento per aver generosamente prestato documenti e oggetti dell’archivio privato, che presentiamo in questa bacheca insieme ad alcuni documenti del percorso universitario conservati nel fascicolo studentesco di Artemio Franchi (ASUFI, Amministrazione Centrale, Carriere studenti, Fasc. dello studente A. Franchi, busta 2298, fasc. 46789).

 

DALL’ARCHIVIO UNIFI: GLI ANNI DELLO STUDIO

Franchi studente, pagina del registro carriera

 

Dichiarazione sostitutiva del diploma di maturità rilasciata dal Regio Liceo Ginnasio Galileo di Firenze

 

Modulo informazioni sullo studente compilato al momento dell’immatricolazione

 

Richiesta al Rettore per l’ammissione al primo anno di Scienze economiche e commerciali, 2 novembre 1940

 

Verbale dell’esame di Diritto internazionale, sostenuto da Artemio Franchi in data 16 marzo 1943

 

Verbale dell’esame di Scienza delle Finanze, sostenuto da Artemio Franchi in data 31 maggio 1943

 

Prima pagina della prova scritta dell’esame di lingua inglese, titolo: Express your opinion about the nationalization of the means of production and distribution

 

Prima pagina della prova scritta dell’esame di lingua francese, titolo: Matières premières

 

Richiesta al Rettore per l’ammissione alla tesi finale orale

 

Verbale dell’esame di laurea, 12 novembre 1948

 

Diploma di laurea in Economia e Commercio

 

Abilitazione in Economia e Commercio rilasciata dall’Università di Firenze per l’esercizio della professione, 9 giugno 1949

 

DALL’ARCHIVIO PRIVATO DELLA FAMIGLIA FRANCHI: UN CAMMINO DI ECCELLENZA NEL MONDO DELLO SPORT

A. Franchi, Fannomi onore e di ciò fanno bene, 2020

 

 Feluca universitaria goliardica della Facoltà di Economia e Commercio

 

Franchi, agosto 1940

 

Franchi con la moglie Alda Pianigiani, studentessa della Facoltà di Lettere, estate 1941

 

Franchi, 1960

 

Premiazione della Fiorentina, Coppa Italia 1965-1966: il capitano viola Kurt Hamrin solleva la coppa

 

Con Giacinto Facchetti, Gianni Rivera, Ferruccio Valcareggi al Centro Tecnico Coverciano, fine anni ’60 - inizio anni ’70

 

Con Gigi Riva nel 1970 ai campionati Mondiali di Città del Messico

 

Con Giuseppe Brizi e Ugolino Ugolini nel 1973 allo Stadio di Firenze

 

Con l’allenatore Nereo Rocco

 

Col Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat e i giocatori della Nazionale al Quirinale

 

Col Presidente della Repubblica Sandro Pertini e il dirigente sportivo Franco Carraro allo Stadio Olimpico di Roma

 

Con papa Giovanni Paolo II

 

Col Presidente della Repubblica Sandro Pertini alla finale del campionato mondiale di calcio del 1982, stadio Santiago Bernabéu di Madrid

 

ATTENZIONE PER LE NUOVE GENERAZIONI

Coppa Fabio Cresti, campo sportivo parrocchiale l’Alberino, Siena, marzo 1977

 

Con i giovani calciatori del NAGC (Nucleo Addestramento Giovani Calciatori)

 

TRAGUARDI

Gagliardetti: Argentina VS resto del mondo; UEFA blu; FIGC; Dinamo; Mosca; UEFA grigio; CONI

 

Tesserini: FIFA 1981, Australia; FIFA, Germania 1974; FIFA Olimpiadi, Mosca 1980; FIFA, Argentina 1978; UEFA, Spagna 1982; FIFA, Uruguay 1980

 

Tesserini: UEFA anni 1968-72; FIFA, Messico 1970; FIFA, carta d'identità di vicepresidente; FIGC, Tessera n. 1 rilasciata a Franchi per l’anno 1969, quando è diventato presidente della Federazione

 

Pallone “Artemio”, prodotto nel 2024 per i 65 anni dalla nascita della Lega Pro

 

 

Ultimo aggiornamento

25.09.2026

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