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Dalla Resistenza, la Democrazia. Teresita e Gianfranco Mattei partigiani

Aspettando il 25 aprile, l’Ateneo ricorda il coraggio dei suoi studenti

 

Documenti tratti dall’Archivio Storico dell’Università degli Studi di Firenze, Amministrazione Centrale, Carriere studenti, fascicolo della studentessa Teresita Mattei, Busta 1700, fasc. 36467; fascicolo dello studente Gianfranco Mattei, Busta 623, fasc. 16817.
Amministrazione Centrale, Affari Generali, Miscellanea, Caduti dell’Ateneo per cause di guerra dal 1935 al 1945, 3/5

 

“Siate forti sapendo che lo sono stato anch’io”.
Gianfranco Mattei, dall’ultimo messaggio ai genitori

 

I fratelli Teresita e Gianfranco Mattei, cresciuti in una famiglia profondamente antifascista, sono entrambi protagonisti della lotta contro il regime e della costruzione dell’Italia democratica. 

Teresita, che fin da giovanissima si distingue per il suo spirito critico, studia Filosofia all’Università degli Studi di Firenze, laureandosi con lode; Gianfranco, invece, intraprende la strada della scienza e si laurea, sempre con lode, in Chimica nella stessa università, lavorando al Politecnico di Milano come assistente di Giulio Natta e docente di chimica analitica quantitativa. 

Entrambi partecipano attivamente alla Resistenza italiana: Gianfranco opera tra Firenze, Milano e Roma mantenendo i collegamenti tra i gruppi partigiani e collaborando con i GAP.
Teresita, con il nome di battaglia “Chicchi”, è al comando di una compagnia del Fronte della Gioventù a Firenze.

Nel 1944 il destino dei due fratelli prende però strade diverse; arrestato dalle SS in seguito a una delazione e condotto nel carcere di via Tasso dove viene a lungo torturato, Gianfranco sceglie il suicidio per non tradire i compagni, diventando simbolo di sacrificio e coerenza morale.
Teresita dopo la guerra partecipa attivamente alla vita politica della nuova Italia; segretaria dal 1946 agli inizi del 1948 dell’ufficio di presidenza della Costituente, nel 1955 rifiuta la candidatura alle elezioni per la Camera dei deputati e, in dissenso con la dirigenza, viene espulsa dal Partito Comunista Italiano di cui per anni è stata membro.
Negli anni successivi continua il suo impegno civile: lavora nell’Unione Donne Italiane e si dedica soprattutto alla tutela dell’infanzia, fondando associazioni e promuovendo numerose iniziative per i diritti dei bambini, quali «Radio Bambina», rivolta all’infanzia bosniaca colpita dalla guerra. Sua è anche la proposta di integrazione dell’articolo 3 della Costituzione Italiana con l’espressione «pari dignità di tutti, bimbi compresi».
Muore a Lari (Pisa) il 12 marzo del 2013.

 

Gianfranco Mattei, modulo di informazioni rilasciate dallo studente all’Ateneo all’atto di iscrizione all’Università

 

Teresita Mattei, modulo di informazioni rilasciate dalla studentessa all’Ateneo all’atto di iscrizione all’Università

 

Gianfranco Mattei, libretto d’iscrizione alla Regia Università degli Studi di Firenze 

 

Gianfranco Mattei, domanda inoltrata per sostenere la tesi finale orale

 

Teresita Mattei, domanda inoltrata per sostenere la tesi finale orale

 

Gianfranco Mattei, media dei voti e gli esami sostenuti

 

Gianfranco Mattei, verbale dell’esame di laurea, 25 ottobre 1938

 

Teresita Mattei, verbale dell’esame di laurea, 2 giugno 1944

 

Gianfranco Mattei, diploma di laurea in Chimica. Discute una tesi su Preparazione di acetato di etile da aldeide acetina e alcolati di alluminio secondo la reazione di Tischtschenko (relatore prof. A. Quilico)

 

Teresita Mattei, diploma di laurea in Filosofia. Discute una tesi su Filosofia e apologetica nel pensiero di B. Pascal (relatore prof. P.E. Lamanna)

 

Il Dott. Luigi Sacconi, dal 1952 docente di Chimica presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, traccia per il Rettore Prof. Piero Calamandrei un breve ritratto degli allievi dell’Ateneo Ugo Horloch, Gianfranco Mattei, Guido Iandolo e Carlo Iacoponi, caduti nella Resistenza

 

Ultimo aggiornamento

15.07.2026

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